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Associazione
Associazione “APPENNINO 2000”
Polisportiva intercomunale
Castel d’Aiano - Montese
Polisportiva ASD APPENNINO 2000 - Loc. Castellaro - 40034 Castel d’Aiano (BO) - P. IVA 02203431206
Iscrizione Albo Prov.le Ass. di Promozione Sociale n. 5868/2011
- Ai Responsabili del Settore Giovanile Calcio
CSI – Comitato Territoriale di Modena
OGGETTO: Utilizzo bambini oltre il limite di età nei campionati 2013/2014
Gent.ssimi,
La polisportiva ASD Appennino 2000, nelle persone del suo Presidente Giuseppe Mini e dei Consiglieri del suo Organo Direttivo, scrive la presente al succitato Comitato Territoriale per prendere posizione sulla questione in oggetto.
Premettiamo che questa polisportiva si fonda sui valori sportivi più profondi, sulla voglia di stare insieme, sul rispetto e sull’educazione. In Appennino 2000 confluiscono ragazzi di più Comuni, e si offrono tante discipline dislocate su numerosi impianti sportivi, con uno sforzo enorme date le estreme difficoltà logistiche e il contesto culturale di scarsa apertura tipiche dei luoghi di montagna, aspetti che per gente di pianura non sono comprensibili se non in minima parte. Nel settore giovanile in particolare, i nostri allenatori e i nostri atleti sono educati secondo una scala di priorità che vede la vittoria all’ultimo posto: noi i ragazzi li vogliamo far divertire, partecipare, insegnare loro a condividere esperienze e crescere facendo sport, mettendosi in gioco, rispettando il diverso, l’avversario e il direttore di gara.
In tutto questo che ci anima e in tutta l’attività che svolgiamo, abbiamo da sempre guardato al Centro Sportivo Italiano come nostro massimo interlocutore, avvertendo una condivisione di valori forte, calore umano da parte dei responsabili, grande competenza e doti organizzative, un mix che in altre federazioni o gruppi di cui facciamo parte non sempre riscontriamo. Tutto questo ci porta alle motivazioni alla base di questa lettera: in questa stagione abbiamo dovuto registrare diverse lamentele da parte di dirigenti e allenatori per questioni legate all’utilizzo in partita di bambini oltre il limite di età della categoria, polemiche che davvero non si confanno ad un gruppo come il CSI Modena. Inutile negare che gran parte delle questioni nasce dalla regola dei tesseramenti in deroga: tale strumento, che in taluni casi può anche essere una norma di buon senso, se abusato diventa oltremodo fastidioso, oltre che diseducativo per bambini e genitori. Inoltre abbiamo avuto più segnalazioni, anche documentate, circa distinte irregolari o consegnate oltre il momento canonico. Comprendiamo che sia impossibile controllare ogni cosa, ma ci sentiamo di muovere qualche critica sulla leggerezza con cui si è gestita la situazione delle deroghe e sulla permissività mostrata in occasione delle gare. Siamo consapevoli del rischio di passare per una società polemica o che non sa perdere, però troviamo estremamente negativo che i bambini pensino di aver perso una partita perché tra gli avversari c’erano bambini più grandi, o che i genitori ci chiedano di fare altrettanto schierando giocatori fuori età utilizzando qualche trucchetto poco limpido. Noi pensiamo allo sport anche come scuola di vita, dove il rispetto per le regole è sacro, così come però anche la possibilità di giocarsela alla pari con il proprio avversario, essendo i primi a battergli le mani se dimostra di essere più bravo. Tra l’altro la nostra polisportiva è situata in una zona poco popolosa e molto estesa, con strade tortuose e vari disagi: non è quindi raro per noi avere problemi di numeri nel comporre le squadre, e ogni anno siamo costretti a cimentarci in peripezie matematiche per fare tornare i conti, ma mai abbiamo pensato di imbrogliare o di trovare escamotage per inserire bambini più grandi; tutt’al più facciamo esattamente il contrario, cioè mandiamo bambini più piccoli della categoria se gli atleti in età non sono sufficienti. Onestamente ci fa sorridere pensare che società ubicate in territori ben più ospitali e con bacini d’utenza potenzialmente sconfinati, non riescano a raggiungere il numero utile se non con stratagemmi più o meno leciti. Francamente non è questo lo sport che ci interessa e non è nemmeno il messaggio che vogliamo dare ai nostri piccoli atleti.
Se tutto ciò fosse accaduto con altri, avremmo semplicemente atteso la fine della stagione per dirottare le nostre squadre altrove, ma proprio per la stima nei Vostri confronti, per la stretta collaborazione che ci unisce da anni, e per l’amicizia che lega molti di noi con molti di Voi, abbiamo deciso di sollevare questa questione, con atteggiamento pacato e dialogativo. Auspichiamo giuste occasioni per confrontarci con Voi e con le altre società per giungere a soluzioni funzionali a questo spiacevole inconveniente che nostro malgrado ravvisiamo contrariamente a quella che è la nostra esperienza passata nei Vostri campionati.
Sicuri di una Vostra risposta rapida e incisiva, cogliamo l’occasione per salutarVi cordialmente e Vi auguriamo buon lavoro.
Castel d’Aiano, 15 Novembre 2013
Per ASD Appennino 2000
Il Presidente Giuseppe Mini
Il Consiglio Direttivo Sezione Calcio
Ed ecco la nobile risposta